Siero 2026
Credits | Editor · Art director · Stylist · Photographer

Credits | Editor · Art director · Stylist · Photographer
Non sorprende l’età. Sorprende il mezzo prescelto: questo, la carta. Né stupiscono il tono, il modo. Questa voglia di raccontare le cose – e perciò la vita – a colori, in bianco e nero, con passione. Emozione. Il mondo ribaltato, rivoltato, riletto in trasparenza. Osservato di lato. Da sopra, da sotto. Da un punto di vista diverso e inclusivo. Per tutti i generi. E le specie, anche. Certo, una sinfonia: cos’altro è l’affaccio dei ragazzi, dei giovani, il loro sguardo su questo pianeta sottosopra, in tumulto, sofferente e oltraggiato, la loro voglia di osservarlo e perciò comprenderlo, che è in fondo un modo per capirlo e farlo proprio? Le parole tracciano percorsi che partono da lontano e portano in sé significati profondi: afferrare, penetrare l’uno nell’altro. Guardarsi e riconoscersi. Nelle somiglianze, nelle differenze. Nella voglia di costruirsi insieme nella propria identità e di rispettarsi nell’alterità.
Questo magazine, questi giovani – non sorprende l’età, appunto, ma il mezzo: che bello, finalmente – sono l’invito a schiudere nuovi orizzonti con le forme e gli stili che ciascuno vuole e sa mettere in campo. Un invito, dicono, a spostare il punto di vista. A rompere con la routine. A superare i filtri, quelli materiali e quelli mentali, più subdoli e perniciosi. Ad abbattere steccati e barriere. A superare diffidenze. A interpretare la “grammatica visiva” come meraviglioso e complementare modo di ricomporre l’orizzonte delle nostre esistenze.
La realtà, scrivono, è molteplice: la vita su questo pianeta non è e non può essere antropocentrica. Ogni esperienza e ogni significato sono frutto di interpretazioni. Ma soprattutto, sono il portato finale di relazioni. Di contatto.
Ecco: mettersi in relazione, superando i meccanismi perversi della comunicazione social – polarizzata su sentimenti estremi, la paura, il desiderio, la speranza, oltre i deliri del suprematismo – , e affidare a queste pagine la propria idea di mondo corrisponde esattamente a quello che appare sulla superficie patinata: un omaggio alla fiducia, un’apertura all’ottimismo. C’è sempre voglia di riscoprire l’esistente, reinterpretarlo, raffigurarlo con tutte le sue infinite sfumature di colore: in ogni punto, in ogni sguardo, in ogni volto, in qualsiasi angolo dell’universo puoi trovare, volendo, l’esatta percezione della profondità di spirito e materia, l’intima essenza della comune origine di ogni elemento. Gli steccati sono invenzioni umane: si vede quanto valgono. E quanti danni fanno. Così sulla “retina” restano spesso impressi giusto solo gli scarti, cascame delle nostre cattive azioni. Ma questo, questo lavoro dei ragazzi – studenti, artisti, modellatori di nuovi entusiasmi – è un invito ad andare oltre. Il primo passo è sfogliare le pagine che seguono. Il resto viene da sé. Buona lettura.
-Rosario Tornesello
EDITOR
Virginia Luna Corsano, Giorgia Pennetta
4. DISTORTED IS REAL
Art director: Giorgia Pennetta
Photographer: Virginia Luna Corsano
Stylist: Martina Mirizzi, Martina Vita Piccinno
Producer: Ilaria Piccinno
12. THROUGH
Art director: Virginia Luna Corsano
Photographer: Antonella Carparelli
Stylist: Melanie Mazzotta, Giorgia Pennetta
Producer: Elisa Caputo
22. NIGHT ARCHIVE
Art director: Giorgia Corina
Photographer: Melanie Mazzotta
Stylist: Luca Littorio, Teresa Marasciulo
Producer: Angelica Plantera
28. BINARY VISION
Art director: Elisa Caputo
Photographer: Luca Littorio
Stylist: Giorgia Corina, Virginia Luna Corsano
Producer: Antonella Carparelli
38. PRIVATE MODE
Art director: Luca Littorio
Photographer: Giorgia Pennetta
Stylist: Martina Mirizzi, Ilaria Piccinno, Angelica Plantera
Producer: Giorgia Corina

