L’effetto collaterale della notte, catturato nell’istante esatto in cui l’euforia lascia spazio al vuoto. Tra scie di luce stroboscopica, paillettes sgualcite e sfocature da lunga esposizione, la giovinezza viene raccontata non come festa perfetta, ma come un’esplosione viscerale, caotica e imperfetta. Un manifesto nostalgico dove il glitter si fa pelle e il disordine diventa l’unica estetica possibile.