Siero 2025
Credits | Editor · Art director · Stylist · Photographer
Credits | Editor · Art director · Stylist · Photographer
Immagina un beat dei primi anni del secondo millennio, uno di quelli incalzanti tipici del french touch. “Veridis Quo” dei Daft Punk, per esempio: da una parte, un synth futuristico semplice, dall’altra, un flusso melodico che si ripete come un mantra.
Sono già passati più di venticinque anni, eppure aprendo Tik Tok, è facile notare come questi suoni siano ancora il presente della Generazione Z.
Mentre i Millennial inseguivano una coerenza sonora e ogni scelta – anche musicale – era legata a un valore, la nuova generazione non ha bisogno di giustificare l’incoerenza; salta da un pezzo di Bresh a uno di Arca, dall’hyperpop a una ballad strappacuore, senza curarsi dei confini dei generi.
Questa antologia del campionamento e liturgia della contraddizione che non stanno prendendo forma solo nella musica, ma si esprimono in tutte le forme d’arte e nei consumi culturali. La GenZ non si preoccupa di mantenere intatto il valore originale: lo remixa, lo ricodifica, lo cannibalizza.
E’ questo il più grande divario rispetto alla generazione precedente, che cercava invece di costruire la propria identità attorno a un’idea di autenticità, spesso legata ad un sentimento profondo di nostalgia intellettuale. Per i Millenials l’autenticità era una conquista, un’identità da curare e da difendere.
La Gen Z guarda invece al passato per prendere ciò che le serve, lasciando da parte tutto il resto. È la prima generazione che vive davvero nel presente. Non guarda al passato con rimpianto, né sogna un futuro diverso. Assapora l’hic et nunc, smontandolo e adattandolo alle proprie necessità. Ecco allora che anche l’identità culturale diventa qualcosa di fluido, che cambia a seconda del momento, di quello che compare nel feed. Uno dei motivi per i quali un magazine come questo, che indagano e confrontano su carta le specificità generazionali, risulta oggi fondamentale proprio la sua capacità di offrire uno spazio di riflessione più lento meno scrollabile, per esplorare il presente con maggiore consapevolezza.

Siero Magazine 2026